2008/11/12

1968/11/12: È deciso: Apollo 8 andrà verso la Luna

Da sinistra: James A. Lovell Jr., William A. Anders, e Frank Borman, l’equipaggio di Apollo 8, accanto al simulatore di missione Apollo (Apollo Mission Simulator) al Centro Spaziale Kennedy, 13 novembre 1968. Fonte: Apollo 50th.


La NASA pone fine a settimane di incertezza e di dubbi nell’opinione pubblica e annuncia oggi che “la missione Apollo 8 verrà preparata per un volo orbitale intorno alla Luna.”

Ieri il direttore generale pro tempore (Acting Administrator) della NASA Thomas O. Paine ha presieduto una riunione di riesame dei dirigenti NASA. La decisione è stata presa dopo una serie di attività fondamentali:
  • un’analisi dettagliata della missione Apollo 7 conclusa da poco;
  • la certificazione delle modifiche apportate al Saturn V in seguito ai problemi di “effetto pogo” (vibrazioni longitudinali violente indotte da risonanze nei propulsori) osservati durante il volo senza equipaggio di Apollo 6;
  • il completamento dei programmi del computer di volo per le missioni nello spazio profondo e verso la Luna;
  • le prove generali, tramite simulazioni al computer, dei sistemi a terra del Controllo Missione. 

George E. Mueller, direttore associato (Associate Administrator) per i voli con equipaggio, ha dichiarato che l’opzione orbitale lunare avrebbe fatto progredire significativamente il Programma Apollo, dando alla NASA esperienza preziosa nella navigazione e nelle comunicazioni su distanze lunari. Paine ha riassunto la situazione con queste parole: “Abbiamo concluso che siamo pronti a far volare questa missione sofisticata intorno alla Luna.”

Sulla decisione della NASA possono aver pesato le recenti attività spaziali dei rivali sovietici:

  • il primo volo circumlunare senza equipaggio da parte della Zond 5, a settembre 1968;
  • la ripresa dei voli spaziali sovietici con equipaggio a ottobre, con Georgi T. Beregovoy che ha volato con la Soyuz 3 e ha effettuato un rendez-vous con la Soyuz 2 priva di equipaggio;
  • il lancio appena avvenuto della Zond 6, senza equipaggio ma con un carico di vari animali, per un volo intorno alla Luna.

Il piano di volo di Apollo 8, che sarà la prima spedizione circumlunare con equipaggio, è flessibile e su vari punti di decisione per proseguire verso ognuno dei suoi obiettivi.

Il lancio è previsto per il 21 dicembre 1968 dalla Rampa 39A del Kennedy Space Center. Il vettore Saturn V inserirà in orbita terrestre il veicolo spaziale Apollo 8 e il terzo stadio del Saturn V. Dopo due o tre orbite, il terzo stadio verrà riacceso per effettuare la manovra di inserimento in traiettoria verso la Luna (Trans-Lunar Injection), poi si separerà e il veicolo spaziale proseguirà a motore spento per circa tre giorni.

Il motore SPS (Service Propulsion System) del veicolo Apollo si accenderà per rallentare l’astronave in modo che possa inserirsi in un’orbita ellittica intorno alla Luna. Dopo due orbite, avverrà una manovra di cosiddetta circolarizzazione per rendere appunto circolare l’orbita del veicolo.

Dopo dieci orbite intorno alla Luna, il motore SPS verrà riacceso per accelerare gli astronauti verso la Terra.

Appena prima del rientro, il Modulo di Comando si separerà dal Modulo di Servizio ed entrerà nell’atmosfera terrestre a una velocità da record: circa 38.600 km/h. Tre paracadute consentiranno un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, concludendo una storica missione della durata complessiva di sei giorni.

Il profilo della missione Apollo 8 e il suo equipaggio (da sinistra: Anders, Lovell e Borman) durante una conferenza stampa. Fonte: NASA.

L’equipaggio assegnato alla missione Apollo 8, ossia Frank Borman (comandante), James A. Lovell (pilota del modulo di comando) e William A. Anders (pilota del modulo lunare), terrà una conferenza stampa nell’auditorio del Manned Spacecraft Center [successivamente ribattezzato Johnson Space Center] a Houston il 16 novembre per descrivere la propria missione e rispondere alle domande dei giornalisti.


Fonte: NASA.