2018/12/13

1968/12/13: Riparato il guasto sul Saturn V, Apollo è di nuovo pronto al volo verso la Luna

Riparato prontamente dai tecnici della NASA il guasto al primo stadio del Saturn V, l'S1-C, che aveva messo in dubbio l'inizio della missione di Apollo 8, i dirigenti dell'ente spaziale americano confermano il "go" per il primo viaggio translunare dell'uomo per il 21 dicembre.

L'articolo de "La Stampa" sulle felice risoluzione del problema al primo stadio del Saturn V  (dalla collezione personale di Gianluca Atti.

2018/12/12

1968/12/12: Guasto sull'Apollo, lancio rinviato?

Il quotidiano "Stampa Sera" nell'edizione uscita nelle edicole italiane il pomeriggio del 12 dicembre 1968 annuncia un possibile rinvio del lancio del primo volo umano verso la Luna.

Nell'articolo, scritto evidentemente in maniera abbastanza frettolosa, viene erroneamente additato il guasto ad un motore dell'Apollo, mentre il problema riscontrato dai tecnici della NASA riguarda una fuga di propellente da uno dei serbatoi del primo stadio del Saturn V.

L'edizione pomeridiana di Stampa Sera (dalla collezione personale di Gianluca Atti).

2018/12/10

1968/12/10: Gli astronauti entrano in quarantena pre-volo

Oggi gli astronauti della missione Apollo 8 vengono trasferiti in alloggi speciali. Nell’ambito dei preparativi medici per il volo, in seguito all’esperienza di Apollo 7, verranno limitati i contatti con le persone che manifestano sintomi di raffreddori, influenza e altre malattie.


Fonte: Apollo 50th.

2018/12/06

1968/12/06: La copertina della rivista "TIME"

A poche settimane dall'inizio della missione di Apollo 8, la rivista americana "TIME" dedica la sua copertina alla fase finale della corsa alla Luna.

Chi arriverà per primo? Di che nazionalità sarà il primo uomo a porre piede sulla desolata landa selenica?; "Ivan" il russo oppure "Joe" l'americano?



2018/12/02

1968/12/02: Foto dell’equipaggio primario e di riserva davanti al loro Saturn V


L’equipaggio primario e quello di riserva della missione Apollo 8 in posa davanti al vettore Saturn V diretto per la prima volta verso la Luna: in prima fila le riserve Neil Armstrong (a sinistra, comandante), Buzz Aldrin (al centro, pilota del modulo di comando) e Fred Haise (a destra, pilota del modulo lunare), in seconda fila i membri principali Frank Borman (a sinistra, comandante), Jim Lovell (al centro, pilota del modulo di comando) e Bill Anders (a destra, pilota del modulo lunare). La designazione pilota del modulo lunare è stata mantenuta anche se il modulo lunare, per questo volo, non sarà presente.

2018/12/01

1968/12/01: I rischi e i pericoli della missione lunare americana sul settimanale "Epoca".



Il servizio del settimanale "Epoca" uscito nelle edicole italiane, sui possibili rischi che i tre astronauti di Apollo 8 affronteranno nel loro viaggio verso la Luna (dalla collezione personale di Gianluca Atti).


Vale la pena di notare l‘attenzione al rischio comportato dalle fasce di Van Allen, che diventeranno un tormentone dei complottisti lunari: un rischio già noto, valutato e risolto ancor prima degli allunaggi, appunto con la missione Apollo 8. Ecco come lo descrive Franco Bertarelli su Epoca:

Le fasce di Van Allen: una specie di ponte minato

Il secondo punto critico, così drammaticamente esaltato da Bernard Lovell [sir Bernard Lovell, nessuna parentela con l’astronauta Jim Lovell di Apollo 8, era un notissimo astronomo britannico che all'epoca dirigeva l’osservatorio radioastronomico di Jodrell Bank ed è considerato il fondatore della radioastronomia], è quello delle pericolose radiazioni cui gli astronauti sarebbero esposti durante il viaggio di andata e ritorno, quando dovranno, per forza, traversare le cosiddette fasce di Van Allen.

Si tratta, come mostra il disegno schematico pubblicato in queste pagine, di due cinture fortemente radioattive che circondano la Terra, una più bassa (a circa 3200 chilometri) e l’altra più alta (a circa 16 mila chilometri), dentro le quali il campo magnetico terrestre ha catturato -- e mantiene -- particelle cosmiche provenienti dal Sole ed anche dalle Stelle. Sarà come traversare un oceano tempestoso, come varcare un ponte minato: ma -- ce lo conferma anche il professor Kaminski [Heinz Kaminski, ingegnere chimico e ricercatore spaziale tedesco, fondatore dell’osservatorio di Bochum che captò i segnali radio delle sonde sovietiche e degli astronauti Apollo] -- si tratta di affrontare un pericolo conosciuto, protetti da mezzi di difesa (scudi antiradiazioni) di ben studiata efficacia.

Certo, nessun uomo ha mai traversato le fasce di Van Allen: ma gli esperimenti compiuti recentemente con gli esseri viventi posti a bordo della sonda sovietica Zond 5, lanciata intorno alla Luna il 15 settembre e recuperata intatta nell’oceano Indiano, non sono tali da giustificare il pessimismo del radioastronomo inglese. Le tartarughe, i moscerini e i microrganismi racchiusi nei contenitori biologici della Zond non hanno riportato guai seri, se si eccettua qualche disturbo al fegato e alla milza delle tartarughe, ed una loro piuttosto strana perdita di peso.

Soprattutto su questo punto, la tesi del professor Kaminski sembra ineccepibile: poiché la quantità e la natura delle radiazioni nocive che gli astronauti dell’Apollo 8 dovranno affrontare è nota, diventa ingiurioso per la scienza americana supporre che non siano stati approntati ineccepibili sistemi di difesa.

2018/11/15

1968/11/15: Il logo della missione

James Lovell, "Bill" Anders e Frank Borman fotografati davanti al VAB il giorno del "roll-out" del Saturn V (foto AP8-68-HC-609).


Il razzo più potente del mondo mai costruito dall'uomo, il Saturn V, si trova già sulla rampa di lancio dal 9 ottobre 1968, pronto per spiccare il balzo verso il cielo.

Un grande balzo, che lancerà, come annunciato pochi giorni fa dalla NASA, per la prima volta nella storia dell'umanità tre abitanti del pianeta Terra al di là dei confini dello Spazio finora "navigati" dall'uomo.

Ed ecco ora pronto anche lo stemma, l'emblema, del primo viaggio umano verso la Luna, ideato da uno dei tre protagonisti a bordo di Apollo 8, l'astronauta James Lovell, una volta definito ufficialmente l'obiettivo della missione.

Il logo della diciottesima missione americana nello spazio dal 1961 ha una forma triangolare e rappresenta il Modulo di Comando (CM). Ha il numero otto colorato in rosso, in cui all'interno dei lobi sono inclusi il pianeta Terra e il suo satellite naturale, la Luna. In tal modo lo stemma riesce a riportare sia il numero della missione sia la sua orbita nello spazio circumlunare. Nella parte inferiore dell'emblema spiccano i nomi dei tre astronauti pronti per la grande avventura.

Il logo della missione di Apollo 8 (credit: Spacefacts).